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Roma, Dialoghi su Scienza e Società
Pubblicato da Redazione il 16 febbraio 2012
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Il Dipartimento di Fisica della Sapienza, Roma e la Fondazione IDIS- Città della Scienza, Napoli presentano Dialoghi su Scienza e Società Scienza e Responsabilità Ricerca e Sviluppo 1 – 2 marzo 2012 Dipartimento di Fisica, Edificio Marconi Aula Amaldi P.le A. Moro 5, Roma Comitato Scientifico ed Organizzatore Maria Grazia Betti, Carlo Cosmelli, Pietro Greco, Giancarlo Ruocco La società, oggi, è un sistema complesso, molto più di quanto non fosse anche solo un secolo fa. Complesso nel senso che già la realtà statica, lo status quo, è un insieme di una miriade di dati oggettivi, spesso non completamente noti ed in ogni caso di difficile interpretazione. Ma ancora più difficile è il problema della realtà dinamica, di come si evolve il mondo, inteso come un insieme interconnesso dello spazio a nostra disposizione (la terra), della biosfera e dell’umanità tutta. Umanità che a sua volta è un sistema interlacciato di gruppi di paesi “benestanti” ad alta densità tecnologica, di gruppi emergenti, e di centinaia di milioni di individui al limite della sopravvivenza. E la caratteristica dell’estrema velocità con cui oramai avvengono molti dei processi economici, sociali, scientifici che ci coinvolgono rende ancora più critica l’individuazione delle azioni da intraprendere di fronte ad emergenze presenti o previste. In questo panorama diventa fondamentale l’apporto dello sviluppo dato dalla Scienza e dalla tecnologia. Le vecchie distinzioni (non sempre accettate) della Scienza, pura e apolitica, e della tecnologia, interessata e potenzialmente pericolosa, oggi hanno ancor meno senso, non solo perché non siano più vere, ma perché la realtà è diventata molto più complicata, sfumata, e rifugge da catalogazioni nette e precise. Essere uomini di Scienza, o di cultura in generale, implica oggi una nuova serie di doveri civili che non si limitano più a riconoscere la legge morale dentro di noi di Kantiana memoria, ma devono estendersi anche ad un ruolo che, intanto, deve essere formativo e comunicativo, e deve avere inoltre un ruolo attivo nelle interazioni con i soggetti politici. Questi soggetti politici non possono non avere un legame biunivoco con gli uomini di cultura (e i produttori di nuova conoscenza, nelle sue varie forme) che devono proporre e realizzare gli obiettivi che si sono proposti per la costruzione di una società formata da cittadini liberi, uguali e informati. Il convegno che presentiamo vuole essere un’occasione per far incontrare persone che raramente hanno occasione di confrontarsi in pubblico, e di permettere loro di presentare idee, proposte, punti di vista ad esperti del campo, a studenti ed a cittadini, con la più ampia possibilità di poter intervenire con domande a chiarimenti ai relatori.
Il programma: Dialoghi La Sapienza 1 e 2 marzo
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