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La polis futura: le nuove forme della partecipazione alla cosa pubblica
Pubblicato da Redazione il 25 agosto 2011
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Talk Show – Terrazza sala XI castello dei Doria
La polis futura: le nuove forme della partecipazione alla cosa pubblica
Conduce: Carlo Massarini con Carlo Infante alla Tag Cloud Live
Luca Telese giornalista, il Fatto e In Onda (la 7)
Intervengono:
Luigi Berlinguer Europarlamentare PD
Sergio Esposito Country Leader BU Hardware di Oracle
Elio Matassi Direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Univ di Roma Tre Mario Segni leader de Il Patto dei Liberaldemocratici
Arturo Parisi deputato PD
Non siamo più nella Società Industriale, quella basata sul patto-conflitto tra capitale e lavoro salariato.
Siamo in un passaggio radicale, una netta mutazione di paradigma: cambia la chiave di violino davanti al pentagramma evolutivo.
E ciò riguarda non solo la crisi strutturale degli assetti economici (giunta in questi giorni al suo apice) ma quelli sociali, educativi, culturali.
Sta cambiando qualcosa di fondante: il nostro modo di percepire il mondo, l’idea di spazio e di tempo, ad esempio.
Il web si sta rivelando il nuovo spazio pubblico.
Lo sviluppo della nostra società riguarda l’evoluzione dell’idea di spazio pubblico, dall’invenzione del teatro nella polis greca, alle piazze del rinascimento.
E’ in questo quadro che s’inserisce la necessità di progettare ambiti ludico-partecipativi per creare, anche nel web, le condizioni per
attuare dinamiche di cittadinanza attiva.
Questo approccio può diventare un’opportunità per coniugare il principio basilare del sistema educativo, quello di formare cittadini, con la pratica culturale del nuovo spazio pubblico che sta emergendo, quello di Internet.
E’ importante la realizzazione di nuovi format culturali, sociali ed educativi di comunicazione interattiva, per interpretare le otenzialità di ciò che viene definito il web 2.0, ovvero l’evoluzione della rete nel senso partecipativo, come il fenomeno dei blog e dei social networking ha reso evidente.
La scommessa principale in atto per quanto riguarda l’Innovazione è direttamente proporzionale alla capacità d’interpretare la Società
dell’Informazione per ciò che può diventare: il nuovo spazio pubblico, quello di una polis fatta da informazioni prodotte dall’azione degli uomini che vivono e usano la rete come nuova opportunità di relazione sociale.
L’evoluzione del social networking ( e ancor prima dei blog) rifonda il concetto d’informazione: non più solo prodotta dagli specialisti (giornalisti e autori) bensì dagli utenti dei sistemi informativi che, attraverso l’approccio interattivo, esprimono il loro
diritto-dovere di cittadinanza nella società dell’informazione.
Si tratta di condivisione dello spazio pubblico rappresentato dalle reti: l’infrastruttura della società in divenire.
L’utente delle reti può trovare il modo per portare con sé, dentro la rete globale, la dimensione locale della propria soggettività e della
propria comunità, per dare forma alla coscienza dinamica della propria partecipazione attiva.
Educare dopotutto significa “tirar fuori” (dal latino educere).
Tirar fuori energia sociale.
E’ qualcosa che è già nell’aria da tempo nella cultura digitale ma che deve ancora compiersi nell’assetto generale della res pubblica ed è per questo che è decisivo saper guardare alle nuove generazioni.
Sono loro i futuri soggetti attivi di una socialità nuova che darà forma e sostanza alla figura che è ben definita da uno dei soliti neologismi: prosumer, il produttore-consumatore d’informazione.
Per info: http://www.unisolainrete.it
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