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		<title>Saranno anticipali agli agricoltori veneti i pagamenti europei Pac</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord Est]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[   INTESA VICINA. Tra Avepa, Regione e banche    L&#8217;obiettivo è anticipare di un anno i pagamenti agli agricoltori per la politica europea Pac (le domande scadono il 15 maggio). Si parla di centinaia di milioni. Ed é ormai raggiunta l&#8217;intesa tra Regione, Avepa e istituti di credito del Veneto: l&#8217;iniziativa è stata chiamata &#8220;Insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">INTESA VICINA. Tra Avepa, Regione e banche </span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">L&#8217;obiettivo è anticipare di un anno i pagamenti agli agricoltori per la politica europea Pac (le domande scadono il 15 maggio). Si parla di centinaia di milioni. Ed é ormai raggiunta l&#8217;intesa tra Regione, Avepa e istituti di credito del Veneto: l&#8217;iniziativa è stata chiamata &#8220;Insieme per l&#8217;Agricoltura&#8221; e sarà formalizzata tra breve. È questo l&#8217;esito dell&#8217;incontro svoltosi all&#8217;Avepa, a Padova, tra i rappresentanti di Cassa di Risparmio del Veneto, Federazione veneta banche di Credito cooperativo, Friuladria-Credit Agricole, Unicredit, Veneto banca, Banca Antonveneta, Banca popolare di Vicenza, Banca popolare di Verona, l&#8217;assessore regionale Franco Manzato e il direttore generale di Avepa Fabrizio Stella. Il progetto &#8220;Insieme per l&#8217;Agricoltura&#8221; si prefigge di migliorare l&#8217;accesso al credito da parte delle aziende titolari di diritti riconosciuti all&#8217;aiuto comunitario, mediante l&#8217;erogazione di anticipazioni finanziarie prima che Avepa introiti materialmente i soldi europei da distribuire. L&#8217;ipotesi è di poter anticipare le somme, in modo che gli agricoltori le incassino 13 mesi prima dei normali tempi &#8220;burocratici&#8221;, previa dichiarazione di impegno da parte degli imprenditori che si rivolgono alle banche attraverso Avepa. L&#8217;agenzia veneta per i finanziamenti in agricoltura svolgerà un ruolo di intermediario, fungendo da garante nei confronti delle banche.. </span></p>
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		<title>Per un&#8217;istruzione fuori dai vecchi schemi</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 11:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Education]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Franco Levi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, vi invito a leggere l&#8217;articolo qui riportato, scritto da Riccardo Franco Levi, deputato del Parlamento europeo e membro della  Commissione Istruzione. Si vedrà che è un raro esempio di parlamentare che affronta problemi dell&#8217;istruzione con una forte volontà innovativa, fuori dagli schemi dell&#8217;attuale vecchio dibattito istituzionale e politico in questo campo. Come è noto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Cari amici, </em><em>vi invito a leggere l&#8217;articolo qui riportato, scritto da Riccardo Franco Levi, deputato del Parlamento europeo e membro della  Commissione Istruzione. Si vedrà che è un raro esempio di parlamentare che affronta problemi dell&#8217;istruzione con una forte volontà innovativa, fuori dagli schemi dell&#8217;attuale vecchio dibattito istituzionale e politico in questo campo. Come è noto, alcuni di noi si stanno battendo per una profonda innovazione della cultura educativa del Paese, ferma a cinquant&#8217;anni fa e contributi di quetso tipo incoraggiano su questa strada.</em><br />
<em>                                                                                                               Luigi Berlinguer</em><span id="more-2185"></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>All&#8217;Università un anno prima per essere competitivi in Europa</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anticipare l&#8217;ingresso a scuola e allungare l&#8217;età dell&#8217;obbligo cosentirà di ridurre una grave fonte di ingiustizia</p>
<p>di Riccardo Franco Levi</p>
<p>Caro direttore, nell&#8217; ultima riunione del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, il governo ha deciso di stanziare 556 milioni di euro per l&#8217; edilizia scolastica. Bene. Anzi, benissimo. È nella scuola, prima e più che in ogni altro luogo o istituzione, che si trasmettono l&#8217; attitudine all&#8217; apprendimento e le conoscenze indispensabili al pieno sviluppo della persona umana e alla crescita dell&#8217; intera collettività. Per questo, pur nella consapevolezza che la prima urgenza è quella di difendere l&#8217; occupazione e la continuità dei servizi offerti agli alunni e alle famiglie, l&#8217; attenzione dei tanti che con intelligenza e passione continuano a dedicarsi ai problemi dell&#8217; istruzione si concentra su questioni cruciali come l&#8217; autonomia scolastica, la valutazione dei risultati, il reclutamento e la valorizzazione del ruolo degli insegnanti, troppo spesso eroi dimenticati di un Paese distratto. Ma questo non può bastare. Consideriamo le grandi emergenze dell&#8217; Italia: le disuguaglianze, la scarsa mobilità sociale, il divario tra Nord e Sud, la criminalità, l&#8217; insufficiente e penalizzata partecipazione delle donne al lavoro, la difficile integrazione degli immigrati, gli squilibri tra offerta e domanda nel mercato del lavoro, il ridotto contenuto d&#8217; innovazione delle nostre produzioni. E valutiamo, a fronte di queste sfide, quale può essere il contributo offerto dalla scuola, quale il disegno del suo necessario rinnovamento, quali gli interventi concreti da attuare, quali, infine, i tempi da programmare. Guardando alle migliori esperienze europee e riprendendo idee e proposte già avanzate in passato da altri (un nome tra tutti, quello dell&#8217; ex ministro Luigi Berlinguer), ecco i punti essenziali, da considerare come un pacchetto unitario, di un possibile progetto di rinnovamento della scuola, non problema ma grande risorsa del Paese. 1. Riduzione da tredici a dodici degli anni di scuola. Così facendo, metteremo i nostri giovani su un piano di parità con i loro coetanei europei che già oggi in molti Paesi dell&#8217; Unione sono tenuti a compiere solo dodici anni di scuola e godono di un anno di vantaggio nell&#8217; accesso all&#8217; università e al mondo del lavoro rispetto ai coetanei italiani. 2. Ingresso nella scuola primaria all&#8217; età di cinque e non più di sei anni. Portando sotto la protezione della scuola con un anno d&#8217; anticipo tutti i bambini, e soprattutto quelli che a cinque anni, in molte regioni, stanno non in un&#8217; aula ma in una strada, si contribuirà a ridurre una grave fonte di ineguaglianza e di ingiustizia. L&#8217; anticipo potrà, per di più, essere decisivo nell&#8217; agevolare l&#8217; impegno per l&#8217; estensione della cura e dell&#8217; educazione dei bambini da zero a cinque anni, l&#8217; età cruciale per ridurre gli svantaggi che derivano dalle diverse condizioni sociali ed economiche delle famiglie. 3. Sulla base dei cinque anni come età per l&#8217; ingresso nella scuola e dei dodici del percorso scolastico complessivo, innalzamento a diciassette anni dell&#8217; obbligo scolare. Il completamento del percorso scolastico di dodici anni sia condizione per l&#8217; ingresso all&#8217; università, mentre i diciassette anni siano l&#8217; età minima per il lavoro. 4. Reinvestimento obbligatoriamente nella scuola di tutte le risorse (umane, materiali, finanziarie) liberate dal risparmio di un anno scolastico. Nel quadro di un impegno nazionale al risanamento dei conti pubblici, trovare dentro la scuola risorse importanti da destinare al suo rinnovamento è un atto di responsabilità e di realismo. Impedire che quanto la scuola risparmia vada dirottato verso altri usi è un dovere. A questo stadio della proposta è opportuno lasciare indefinita la scelta su come e dove tagliare il tredicesimo anno di scuola. Chiari sin d&#8217; ora devono essere, invece, due grandi obiettivi educativi: l&#8217; iniezione di una dose massiccia di sapere scientifico e matematico nei programmi per l&#8217; intero percorso scolastico; la cura, la valorizzazione e persino la nobilitazione dell&#8217; istruzione tecnica. In un&#8217; epoca nella quale la competizione tra Paesi e continenti si basa sulla capacità di collocarsi e di mantenersi sulle frontiere più avanzate dell&#8217; innovazione, l&#8217; Italia non può privarsi delle conoscenze e delle competenze indispensabili per reggere la sfida. Deputato Pd, membro della Commissione cultura, scienza e istruzione </p>
<p><strong></strong><br />
(18 febbraio 2012) &#8211; <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/febbraio/18/All_universita_anno_prima_per_co_9_120218093.shtml">Corriere della Sera</a></p>
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		<title>Nasce il distretto &#8220;Alto Adriatico&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord Est]]></category>
		<category><![CDATA[distretto Alto Adriatico]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene il vertice con il ministro Catania che dovrà difendere a Bruxelles la specificità della nostra pesca di Diego Degan «Uno spartiacque tra la fine di una attività storica e l&#8217;avvio di una sua rifondazione, su basi nuove e diverse». Così l&#8217;assessore regionale alla pesca, Franco Manzato, ha commentato l&#8217;esito dell&#8217;incontro di ieri a Roma., [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Bene il vertice con il ministro Catania che dovrà difendere a Bruxelles la specificità della nostra pesca </span></em></strong></p>
<p><em></em><em><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">di Diego Degan</span></em></p>
<p><em></em><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">«Uno spartiacque tra la fine di una attività storica e l&#8217;avvio di una sua rifondazione, su basi nuove e diverse». Così l&#8217;assessore regionale alla pesca, Franco Manzato, ha commentato l&#8217;esito dell&#8217;incontro di ieri a Roma., tra il ministro Mario Catania, lo stesso Manzato e gli assessori alla pesca di Emilia Romagna e Friuli, Tiberio Rabboni e Claudio Violino. Un esito positivo, quindi. Ma già da queste righe si intuisce quale sia il fattore di maggior preoccupazione: il tempo necessario ad attuare i provvedimenti che dovrebbero dare un futuro alla pesca. E, infatti, Manzato ieri aveva subito convocato, per questa mattina, un incontro con le associazioni di pesca nella sede regionale di via Torino, a Mestre, per decidere «assieme gli ulteriori passi». I tre assessori si erano presentati a Roma con un documento, discusso con i consigli regionali e le organizzazioni dei pescatori, il cui primo punto era la &#8220;urgente&#8221; modifica del decreto istitutivo del Distretto di pesca alto Adriatico, finora rimasto sulla carta, in modo da renderlo operativo, offrendo al ministro una serie di suggerimenti normativi per valorizzarne &#8220;la portata e le funzioni&#8221;. In pratica il riconoscimento della macro regione &#8220;alto Adriatico&#8221; vuol essere la base per &#8220;riaprire i tavoli </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">con Bruxelles sulla pesca di specie che rimangono di piccola taglia allo stadio adulto come le acquadelle, i moscardini, i marsioni, gli zotoli, la cui cattura è resa impossibile dalla maglia attuale delle reti, nonché di specie che si identificano esclusivamente con particolari aree (cannolicchi)&#8221;. E questo il punto più delicato, sul quale il ministro ha assicurato &#8220;la propria disponibilità&#8221;. Su altre richieste, però, anch&#8217;esse legate alla specificità dell&#8217;area, l&#8217;apertura è stata più ampia. «E&#8217; emersa &#8211; ha detto il ministro &#8211; la necessità di agevolare le imprese della piccola pesca che vogliano interrompere l&#8217;attività, mediante un bando ministeriale che sarà destinato alle imbarcazioni interessate iscritte nei compartimenti delle tre Regioni». E ha poi aggiunto che «il primo banco di prova </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">per il distretto sarà il fermo biologico annuale, per il quale dovrà indicare di concerto con il ministero modi e tempi, tenendo conto della realtà delle marinerie locali. Per quanto riguarda le risorse necessarie al finanziamento dei periodi di fermo, il ministero ha già avviato un lavoro per reperire fondi che possano compensare le perdite di reddito sia dei pescatori che delle imprese». Infine Catania ha rassicurato gli assessori a proposito della licenza di pesca a punti, entrata in vigore il primo gennaio. Alla richiesta di &#8220;congelare&#8221; l&#8217;applicazione della normativa fino all&#8217;emanazione dei regolamenti attuativi, per evitare disparità di trattamento tra le diverse marinerie, Catania ha assicurato che «saranno utilizzati tutti i margini di flessibilità consentiti dalla normativa comunitaria». </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Leggi in pdf:  <a href="http://www.luigiberlinguer.it/2012/02/nasce-il-distretto-alto-adriatico/pesca_alto-adriatico/" rel="attachment wp-att-2195"><span style="font-size: small;">Pesca_Alto Adriatico</span></a></span></p>
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		<title>Dialoghi su Scienza e Società</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 14:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Education]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dipartimento di Fisica della Sapienza, Roma e la Fondazione IDIS- Città della Scienza, Napoli presentano Dialoghi su Scienza e Società Scienza e Responsabilità Ricerca e Sviluppo 1 &#8211; 2 marzo 2012 Dipartimento di Fisica, Edificio Marconi Aula Amaldi P.le A. Moro 5, Roma Comitato Scientifico ed Organizzatore Maria Grazia Betti, Carlo Cosmelli, Pietro Greco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Dipartimento di Fisica della Sapienza, Roma e la Fondazione IDIS- Città della Scienza, Napoli presentano Dialoghi su Scienza e Società Scienza e Responsabilità Ricerca e Sviluppo 1 &#8211; 2 marzo 2012 Dipartimento di Fisica, Edificio Marconi Aula Amaldi P.le A. Moro 5, Roma Comitato Scientifico ed Organizzatore Maria Grazia Betti, Carlo Cosmelli, Pietro Greco, Giancarlo Ruocco La società, oggi, è un sistema complesso, molto più di quanto non fosse anche solo un secolo fa. Complesso nel senso che già la realtà statica, lo status quo, è un insieme di una miriade di dati oggettivi, spesso non completamente noti ed in ogni caso di difficile interpretazione. Ma ancora più difficile è il problema della realtà dinamica, di come si evolve il mondo, inteso come un insieme interconnesso dello spazio a nostra disposizione (la terra), della biosfera e dell’umanità tutta. Umanità che a sua volta è un sistema interlacciato di gruppi di paesi “benestanti” ad alta densità tecnologica, di gruppi emergenti, e di centinaia di milioni di individui al limite della sopravvivenza. E la caratteristica dell’estrema velocità con cui oramai avvengono molti dei processi economici, sociali, scientifici che ci coinvolgono rende ancora più critica l’individuazione delle azioni da intraprendere di fronte ad emergenze presenti o previste. In questo panorama diventa fondamentale l’apporto dello sviluppo dato dalla Scienza e dalla tecnologia. Le vecchie distinzioni (non sempre accettate) della Scienza, pura e apolitica, e della tecnologia, interessata e potenzialmente pericolosa, oggi hanno ancor meno senso, non solo perché non siano più vere, ma perché la realtà è diventata molto più complicata, sfumata, e rifugge da catalogazioni nette e precise. Essere uomini di Scienza, o di cultura in generale, implica oggi una nuova serie di doveri civili che non si limitano più a riconoscere la legge morale dentro di noi di Kantiana memoria, ma devono estendersi anche ad un ruolo che, intanto, deve essere formativo e comunicativo, e deve avere inoltre un ruolo attivo nelle interazioni con i soggetti politici. Questi soggetti politici non possono non avere un legame biunivoco con gli uomini di cultura (e i produttori di nuova conoscenza, nelle sue varie forme) che devono proporre e realizzare gli obiettivi che si sono proposti per la costruzione di una società formata da cittadini liberi, uguali e informati. Il convegno che presentiamo vuole essere un’occasione per far incontrare persone che raramente hanno occasione di confrontarsi in pubblico, e di permettere loro di presentare idee, proposte, punti di vista ad esperti del campo, a studenti ed a cittadini, con la più ampia possibilità di poter intervenire con domande a chiarimenti ai relatori. Programma Il convegno si svolgerà nei giorni Giovedì 1 e Venerdì 2 marzo 2012, dividendo le aree tematiche in quattro mezze giornate. Il tempo a disposizione per gli interventi è stato volutamente mantenuto ridotto per lasciare un ampio spazio al dibattito successivo. Durante il Convegno verranno presentati alcuni brani di teatro a cura della compagnia Die Physiker, composta da docenti e studenti del Dipartimento di Fisica, che metteranno in scena alcune pièces legate ai temi del convegno: Giovedì 1 marzo &#8211; 9.30-13.30 Scienza: Formazione, Comunicazione e Informazione. 9.30- 9.40 Apertura del convegno 9.40-10.15 Vincenzo Balzani: Il ruolo della Scienza in un mondo fragile 10.15-11.15 Olga Capirci: Quando le mani parlano, gli occhi le stanno ad ascoltare. Comunicare scienza a tutti, attraverso gesti e segni. 11.20-11.35 Coffee break 11.35-12.10 Pietro Greco: Cittadinanza scientifica. 12.10-12.45 Luigi Amodio: La comunicazione per una società democratica della conoscenza. 12.45-13.30 Domande e interventi Giovedì 1 marzo &#8211; 15.00-19.45 Etica e responsabilità della persona di scienza. 15.00-15.35 Francesco Calogero: Responsabilità degli scienziati e disarmo nucleare. 15.35-16.10 Flavia Zucco: Che genere di responsabilità per la scienza post- moderna. 16.10-16.30 Coffee break 16.30-16.45 Studio su &#8220;Guida Galattica per autostoppisti&#8221; di D. Adams (1979). 16.45-17.20 Emidio Spinelli: Il Principio di responsabilità, le riflessioni di H. Jonas. 17.20-17.55 Roberto Cordeschi: Etica e coscienza nei robot 17.55-19.20 Domande e interventi 19.20-19.45 Studio su &#8220;Gli ubriachi&#8221; di A. Alamo (1993). Venerdì 2 marzo &#8211; 9.30-13.30 Scienza, Filosofia e Democrazia in una società laica. 9.30-10.05 Relatore da confermare 10.05-10.45 Stefano Rodotà: Nuove tecnologie, nuovi diritti, nuova democrazia 10.45-11.00 Coffee break 11.00-11.35 Eugenio Lecaldano: Responsabilità etiche, istituzioni democratiche ed avanzamenti scientifici. 11.35-12.10 Chiara Lalli: L’obiezione di coscienza in Italia. 12.10-12.45 Paolo Bianco: Lost in translation &#8211; il nuovo scenario globale dell&#8217;innovazione, in medicina e oltre 12.45-13.30 Domande e interventi Venerdì 2 marzo &#8211; 15.00-20.00 Le interazioni fra Ricerca, Politica, ed Economia. 15.00-15.35 Sergio Ferrari: Italia, un declino senza ricerca. 15.35-16.10 Giorgio Parisi: Governance della ricerca. 16.10-16.30 Coffee break 16.30-16.45 “Nove volte Sette” di I. Asimov (1957) 16.45-17.20 Luigi Berlinguer: Diffusione della cultura scientifica. 17.20-17.55 Walter Tocci: Le politiche della ricerca. 17.50-18.25 XY: Il punto di vista politico. 18.25-19.35 Domande e interventi 19.35-20.00 Studio su &#8220;La mela di Alan&#8221; di V. Patera (2003) La compagnia: Die Physiker Laura Caccianini, Emanuele Conti, Carlo Cosmelli, Nadejda Drenska, Piero Marietti, la regia Danilo Chillon i costumi Camilla Cosmelli le luci e l’audio Stefano Litta</p>
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		<title>Presentazione del rapporto &#8220;I Nuovi Laureati&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 14:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Education]]></category>

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		<description><![CDATA[Invito 24 febbraio 2012  Venerdì 24 febbraio 2012 &#8211; ore 16.15  Sala Lauree della Facoltà di Scienze Politiche  Via Verdi 25, Torino  Presentazione del rapporto  I nuovi laureati  La riforma del 3+2 alla prova del mercato del lavoro  a cura della  Fondazione Giovanni Agnelli  (Editori Laterza)   Intervengono  Luigi Berlinguer   Parlamento Europeo, Commissione Cultura e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luigiberlinguer.it/wp-content/uploads/2012/02/Invito-24-febbraio-20121.pdf">Invito 24 febbraio 2012</a> </p>
<p style="text-align: center;" align="left">Venerdì 24 febbraio 2012 &#8211; ore 16.15</p>
<p style="text-align: center;"> Sala Lauree della Facoltà di Scienze Politiche</p>
<p style="text-align: center;"> Via Verdi 25, Torino</p>
<p style="text-align: center;"> Presentazione del rapporto</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>I nuovi laureati</strong></p>
<p style="text-align: center;"> L<strong>a riforma del 3+2 alla prova del mercato del lavoro</strong></p>
<p style="text-align: center;"> a cura della</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Fondazione Giovanni Agnelli</strong></p>
<p style="text-align: center;"> (Editori Laterza)</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;" align="left"><strong>Intervengono</strong></p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Luigi Berlinguer</strong></p>
<p style="text-align: center;">  <span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Parlamento Europeo, Commissione Cultura e Scuola</span></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;" align="left"><strong>Giuseppe Bertola</strong></p>
<p style="text-align: center;">  <span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">EDHEC Business School, Università di Torino</span></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;" align="left"><strong>Andrea Gavosto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"> Fondazione Giovanni Agnelli</span></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;" align="left"><strong>Adriana Luciano</strong></p>
<p style="text-align: center;" align="left"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Università di Torino, Atlante delle Professioni</span></span></p>
<p style="text-align: center;" align="left"><strong>Coordina</strong></p>
<p style="text-align: center;" align="left"><strong>Fabio Armao</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"> </span></strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Facoltà di Scienze Politiche</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trento, la memoria dell&#8217;Università</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 14:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Education]]></category>

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		<description><![CDATA[convegno La memoria dell’Università . Le fonti orali per la storia dell’Università degli Studi di Trento (1962-1972)   23 febbraio 2012, ore 9.00   Facoltà di Sociologia Aula Bruno Kessler via Verdi 26, Trento   9.00 &#8211; Indirizzi di saluto Antonio Schizzerotto - prorettore per la ricerca scientifica dell’Università di Trento Bruno Dallago - preside [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: AGBook-Stencil; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><a href="http://www.luigiberlinguer.it/wp-content/uploads/2012/02/convegno-La-memoria-dell’Università.pdf">convegno La memoria dell’Università</a></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: AGBook-Stencil; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">.</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: AGBook-Stencil; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Le fonti orali per la storia</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: AGBook-Stencil; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">dell’Università degli Studi</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: AGBook-Stencil; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">di Trento (1962-1972)</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: AGBook-Stencil; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: AGBook-Stencil; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">23 febbraio 2012, ore 9.00</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: AGBook-Stencil; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: AGBook-Stencil; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Facoltà di Sociologia</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: AGBook-Stencil; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Aula Bruno Kessler</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: AGBook-Stencil; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">via Verdi 26, Trento</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: AGBook-Stencil; font-size: 17.5pt; mso-bidi-font-family: AGBook-Stencil;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">9.00 &#8211; </span><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;">Indirizzi di saluto</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Antonio Schizzerotto </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">- prorettore per la ricerca</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;"><span style="font-family: Times New Roman;">scientifica dell’Università di Trento</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Bruno Dallago </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">- preside della Facoltà di Sociologia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Giuseppe Ferrandi </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">- direttore della Fondazione Museo</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;"><span style="font-family: Times New Roman;">storico del Trentino</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">Materiali per una discussione</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">coordina </span><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Luigi Blanco</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">9.30 </span><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;">Le fonti orali: metodologie di raccolta e potenzialità di</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">ricerca</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Giovanni Contini </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">- Sovrintendenza archivistica per la</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;"><span style="font-family: Times New Roman;">Toscana</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">10.00 </span><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;">Memoria e istituzioni. Le fonti orali nella storia delle</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">università italiane</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Mauro Moretti </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">- Università per Stranieri di Siena</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">10.30 </span><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;">Le fonti orali per la storia delle università italiane.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il caso della Scuola Normale Superiore</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Paola Carlucci &#8211; </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">Scuola Normale Superiore di Pisa</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Silvia Moretti </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">- Scuola Normale Superiore di Pisa</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;"><span style="font-family: Times New Roman;">11.00 Pausa</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">11.15 </span><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;">Le fonti orali per la storia delle università italiane. Il</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">caso dell’Istituto Superiore di Scienze Sociali di Trento</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Giovanni Agostini </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">- Università di Bologna</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Andrea Giorgi &#8211; </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">Università di Trento</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Leonardo Mineo &#8211; </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">Archivio di Stato di Torino</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">11.45 </span><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;">Le fonti orali per la storia delle università italiane. Il</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">caso della Facoltà di Scienze economiche e bancarie</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">di Siena</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Valeria Di Piazza </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">- Università di Siena</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">12.15 </span><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;">Memorie di docenti, memorie di studenti.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">Per una storia orale dell’università italiana</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">dal dopoguerra ad oggi</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Alessandro Portelli </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">- Università di Roma “La Sapienza”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;"><span style="font-family: Times New Roman;">12.45 Dibattito</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">coordina </span><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Stefano Vitali </span></strong><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">- Soprintendente archivistico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;"><span style="font-family: Times New Roman;">per l’Emilia Romagna</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;"><span style="font-family: Times New Roman;">13.15 Sospensione dei lavori</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">14.30 </span><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;">La memoria dell’Università: immagini da una recente</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">campagna di interviste filmate</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Giovanni Agostini, Stefano Bernardini, Claudio Del</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Frari, Andrea Giorgi, Leonardo Mineo</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;"><span style="font-family: Times New Roman;">in collaborazione con la <strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Fondazione Museo</span></strong><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"> storico</span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">del Trentino</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">Sul filo della memoria: riflessioni a un cinquantennio</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><em><span style="font-family: HelveticaNeue-CondensedObl; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-CondensedObl;"><span style="font-family: Times New Roman;">dalla nascita dell’Istituto Superiore di Scienze Sociali</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">modera e conclude </span><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Stefano Vitali</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">15.15 </span><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Sabino Samele Acquaviva</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Pierangelo Catalano</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Luigi Berlinguer</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;"><span style="font-family: Times New Roman;">16.15 Pausa</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;">16.30 </span><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;">Marco Boato</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Paolo Sorbi</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Marianella Pirzio Biroli Sclavi</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Piergiorgio Rauzi</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Maurizio Magnabosco</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Pierpaolo Benedetti</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ettore Rotelli</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;" align="center"><strong><span style="font-family: HelveticaNeue-BoldCond; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-BoldCond;"><span style="font-family: Times New Roman;">Paolo Prodi</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: HelveticaNeue-Condensed; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: HelveticaNeue-Condensed;"><span style="font-family: Times New Roman;">19.00 Conclusioni</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scienza e Responsabilità, Ricerca e Sviluppo</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 13:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Education]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.luigiberlinguer.it/?p=2137</guid>
		<description><![CDATA[Invito 24 febbraio 2012 convegno 24 marzo Il Dipartimento di Fisica della Sapienza, Roma &#160; e &#160; la Fondazione IDIS- Città della Scienza, Napoli &#160;   &#160; presentano &#160;   &#160; Dialoghi su Scienza e Società &#160;   &#160;   &#160;   &#160; Scienza e Responsabilità &#160; Ricerca e Sviluppo &#160;   &#160; 1 &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luigiberlinguer.it/wp-content/uploads/2012/02/Invito-24-febbraio-2012.pdf">Invito 24 febbraio 2012</a></p>
<p><a href="http://www.luigiberlinguer.it/wp-content/uploads/2012/02/convegno-24-marzo.pdf">convegno 24 marzo</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;">Il Dipartimento di Fisica della Sapienza, Roma</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;">e</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;">la Fondazione IDIS- Città della Scienza, Napoli</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;">presentano</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 18pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-pagination: widow-orphan lines-together; mso-hyphenate: none;" align="center"><span style="font-family: 'Gill Sans Ultra Bold'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;"><span style="font-size: small;">Dialoghi su Scienza e Società</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 9pt; mso-bidi-font-weight: bold; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-size: 18pt;" lang="EN-US"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: 'Gill Sans Ultra Bold'; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Gill Sans Ultra Bold';"><span style="font-size: small;">Scienza e Responsabilità</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: 'Gill Sans Ultra Bold'; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Gill Sans Ultra Bold';"><span style="font-size: small;">Ricerca e Sviluppo</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Rockwell; color: #222222; font-size: 13pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; color: black; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;">1 &#8211; 2 marzo 2012</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; color: #222222; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; color: black; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;">Dipartimento di Fisica, Edificio Marconi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; color: black; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;">Aula Amaldi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; color: black; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;">P.le A. Moro 5, Roma</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; color: #222222; font-size: 13pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: 'Rockwell Condensed'; color: #222222; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;">Comitato Scientifico ed<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Organizzatore</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: 'Rockwell Condensed'; color: #222222; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Rockwell;">Maria Grazia Betti, Carlo Cosmelli, Pietro Greco, Giancarlo Ruocco</span></p>
<p><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; line-height: 150%; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Times New Roman;">La società, oggi, è un sistema complesso, molto più di quanto non fosse anche solo un secolo fa. Complesso nel senso che già la realtà statica, lo status quo, è un insieme di una miriade di dati oggettivi, spesso non completamente noti ed in ogni caso di difficile interpretazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 17.85pt; margin: 6pt 0cm 0pt; mso-para-margin-top: .5gd;"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ma ancora più difficile è il problema della realtà dinamica, di come si evolve il mondo, inteso come un insieme interconnesso dello spazio a nostra disposizione (la terra), della biosfera e dell’umanità tutta. Umanità che a sua volta è un sistema interlacciato di gruppi di paesi “benestanti” ad alta densità tecnologica, di gruppi emergenti, e di centinaia di milioni di individui al limite della sopravvivenza. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 17.85pt; margin: 6pt 0cm 0pt; mso-para-margin-top: .5gd;"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Times New Roman;">E la caratteristica dell’estrema velocità con cui oramai avvengono molti dei processi economici, sociali, scientifici che ci coinvolgono rende ancora più critica l’individuazione delle azioni da intraprendere di fronte ad emergenze presenti o previste.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 17.85pt; margin: 6pt 0cm 0pt; mso-para-margin-top: .5gd;"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Times New Roman;">In questo panorama diventa fondamentale l’apporto dello sviluppo dato dalla Scienza e dalla tecnologia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 17.85pt; margin: 6pt 0cm 0pt; mso-para-margin-top: .5gd;"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Times New Roman;">Le vecchie distinzioni (non sempre accettate) della Scienza, <em>pura</em> <em style="mso-bidi-font-style: normal;">e</em> <em>apolitica, </em>e della tecnologia, <em>interessata<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></em>e<em> potenzialmente pericolosa, </em>oggi hanno ancor meno senso, non solo perché non siano più vere, ma perché la realtà<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è diventata molto più complicata, sfumata, e rifugge da catalogazioni nette e precise.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 17.85pt; margin: 6pt 0cm 0pt; mso-para-margin-top: .5gd;"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Times New Roman;">Essere uomini di Scienza, o di cultura in generale, implica oggi una nuova serie di doveri civili che non si limitano più a riconoscere la legge morale dentro di noi di Kantiana memoria, ma devono estendersi anche ad un ruolo che, intanto, deve essere formativo e comunicativo, e deve avere inoltre un ruolo attivo nelle interazioni con i soggetti politici. Questi soggetti politici non possono non avere un legame biunivoco con gli uomini di cultura (e i produttori di nuova conoscenza, nelle sue varie forme)<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che devono proporre e realizzare gli obiettivi che si sono proposti per la costruzione di una società<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>formata da cittadini liberi, uguali e informati.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 18pt; margin: 12pt 0cm 0pt; mso-para-margin-top: 1.0gd;"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il convegno che presentiamo vuole essere un’occasione per far incontrare persone che raramente hanno occasione di confrontarsi in pubblico, e di permettere loro di presentare idee, proposte, punti di vista ad esperti del campo, a studenti ed a cittadini, con la più ampia possibilità di poter intervenire con domande a chiarimenti ai relatori. </span></span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></p>
<p><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Rockwell; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA;"><br style="page-break-before: always;" clear="all" /></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">Programma</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">Il convegno si svolgerà nei giorni Giovedì 1 e Venerdì 2 marzo 2012, dividendo le aree tematiche in quattro mezze giornate. Il tempo a disposizione per gli interventi è stato volutamente mantenuto ridotto per lasciare un ampio spazio al dibattito successivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">Durante il Convegno verranno presentati alcuni brani di teatro a cura della compagnia <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Die Physiker</em>, composta da docenti e studenti del Dipartimento di Fisica, che metteranno in scena alcune pièces<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>legate ai temi del convegno:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 5pt 0cm 0pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">Giovedì 1 marzo &#8211; 9.30-13.30</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 9pt; margin: 5pt 0cm 0pt 9pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">Scienza: Formazione, Comunicazione e Informazione.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9pt; tab-stops: list 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9.05pt; tab-stops: list 9.0pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>9.30- 9.40 <span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Apertura del convegno</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9.05pt; tab-stops: list 63.7pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>9.40-10.15 <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Vincenzo Balzani:<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Il ruolo della Scienza in un mondo fragile<span style="color: red;"><span style="mso-tab-count: 1;">           </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9.05pt; tab-stops: list 9.0pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">10.15-11.15 Olga Capirci: Quando le mani parlano, gli occhi le stanno ad <span style="mso-tab-count: 1;">         </span>ascoltare. Comunicare scienza a tutti, attraverso gesti e segni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9.05pt; tab-stops: list 9.0pt 63.8pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;">      </span>11.20-11.35<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Coffee break</span></strong><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-tab-count: 1;">          </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9.05pt; tab-stops: list 9.0pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">11.35-12.10 Pietro Greco: Cittadinanza scientifica.<span style="mso-tab-count: 3;">                                </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9.05pt; tab-stops: list 9.0pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">12.10-12.45 Luigi Amodio: La comunicazione per una società democratica della <span style="mso-tab-count: 1;">           </span>conoscenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9.05pt; tab-stops: list 9.0pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">12.45-13.30<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Domande e interventi</em> <span style="mso-tab-count: 1;">          </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 27pt; tab-stops: list 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 5pt 0cm 0pt; tab-stops: list 63.8pt;" align="center"><strong><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">Giovedì 1 marzo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>- 15.00-19.45</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 5pt 0cm 0pt 9pt; tab-stops: list 63.8pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">Etica e responsabilità della persona di scienza.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 9pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; tab-stops: list 63.8pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -15.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt 25.2pt; tab-stops: -72.0pt list 63.8pt; mso-list: l0 level4 lfo1;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: Garamond; mso-bidi-font-family: Garamond;"><span style="mso-list: Ignore;">15.00-15.35<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">   </span></span></span><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Francesco Calogero: Responsabilità  degli scienziati e disarmo <span style="mso-tab-count: 1;">       </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>nucleare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -15.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt 25.2pt; tab-stops: list 21.7pt 27.0pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">15.35-16.10<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Flavia Zucco: <span style="mso-bidi-font-weight: bold;">Che genere di responsabilità per la scienza post-<span style="mso-tab-count: 3;">                               </span>moderna.</span><span style="mso-spacerun: yes;">   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -15.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt 25.2pt; tab-stops: list 21.7pt 27.0pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-tab-count: 1;">    </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>16.10-16.30<em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Coffee break</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -15.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt 25.2pt; tab-stops: list 21.7pt 27.0pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">16.30-16.45<em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></em>S<span style="background: white;">tudio su<em style="mso-bidi-font-style: normal;"> &#8220;Guida Galattica per autostoppisti&#8221; </em>di D. Adams (1979).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 10.5pt; tab-stops: list 12.6pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">16.45-17.20<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Emidio Spinelli: Il Principio di responsabilità, le riflessioni di H. <span style="mso-spacerun: yes;">   </span><span style="mso-spacerun: yes;">                    </span>Jonas.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -15.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt 25.2pt; tab-stops: list 21.7pt 27.0pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">17.20-17.55<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Roberto Cordeschi: Etica e coscienza nei robot<span style="mso-tab-count: 1;">     </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -15.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt 25.2pt; tab-stops: list 21.7pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">17.55-19.20<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Domande e interventi</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -15.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt 25.2pt; tab-stops: list 21.7pt 27.0pt 63.8pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">19.20-19.45<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Studio su <em style="mso-bidi-font-style: normal;">&#8220;Gli ubriachi&#8221;</em> di A. Alamo (1993).</span><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 9pt; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 5pt 0cm 0pt;" align="center"><strong><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">Venerdì 2 marzo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>- 9.30-13.30</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 9.5pt; margin: 5pt 0cm 0pt 17.5pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">Scienza, Filosofia e Democrazia in una società laica.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 9pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9pt; tab-stops: list 89.0pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>9.30-10.05<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Relatore da confermare</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">10.05-10.45<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Stefano Rodotà: Nuove tecnologie, nuovi diritti, nuova democrazia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-tab-count: 1;">         </span>10.45-11.00<em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Coffee break</em></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">11.00-11.35 <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Eugenio Lecaldano: <span style="letter-spacing: -0.3pt; color: #222222;">Responsabilità etiche, istituzioni democratiche ed <span style="mso-tab-count: 1;">        </span><span style="mso-spacerun: yes;">            </span>avanzamenti<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>scientifici.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">11.35-12.10<span style="mso-spacerun: yes;">    </span>Chiara Lalli: L’obiezione di coscienza in Italia.<span style="mso-spacerun: yes;">       </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;">    </span>12.10-12.45<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Paolo Bianco: Lost in translation &#8211; il nuovo scenario globale</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;">                                        </span>dell&#8217;innovazione, in medicina e oltre</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 9pt; tab-stops: list 66.5pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">12.45-13.30<span style="mso-spacerun: yes;">    </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Domande e interventi</em> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 72pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;" align="center"><strong><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">Venerdì 2 marzo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>- 15.00-20.00</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 18pt; margin: 5pt 0cm 0pt 9pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">Le interazioni fra Ricerca, Politica, ed Economia.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 9pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 11.2pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">15.00-15.35<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Sergio Ferrari: Italia, un declino senza ricerca. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 11.2pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">15.35-16.10<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Giorgio Parisi: Governance della ricerca. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 11.2pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-tab-count: 1;">        </span>16.10-16.30<em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Coffee break</em></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 11.2pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">16.30-16.45<em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>“Nove volte Sette” </em>di I. Asimov<em style="mso-bidi-font-style: normal;"> </em>(1957)<em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 11.2pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">16.45-17.20<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Luigi Berlinguer: Diffusione della cultura scientifica. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 11.2pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">17.20-17.55<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Walter Tocci: Le politiche della ricerca. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 11.2pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">17.50-18.25<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>XY: Il punto di vista politico.<span style="mso-tab-count: 2;">                 </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 11.2pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">18.25-19.35<span style="mso-spacerun: yes;">   </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Domande e interventi</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 11.2pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">19.35-20.00<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Studio su<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;">&#8220;La mela di Alan&#8221;</em><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di V. Patera (2003)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Garamond; color: red; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">La compagnia:</span><span style="mso-ansi-language: IT;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Die Physiker</em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 70.9pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span><span style="mso-tab-count: 1;">            </span>Laura Caccianini,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 70.9pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span><span style="mso-tab-count: 1;">            </span>Emanuele Conti,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 70.9pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span><span style="mso-tab-count: 1;">            </span>Carlo Cosmelli, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 70.9pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span><span style="mso-tab-count: 1;">            </span>Nadejda Drenska, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 70.9pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;">    </span><span style="mso-tab-count: 1;">                    </span>Piero Marietti,<span style="mso-tab-count: 1;">   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 70.9pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">la regia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 70.9pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span><span style="mso-tab-count: 1;">            </span>Danilo Chillon</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 70.9pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">i costumi<span style="mso-tab-count: 4;">                                            </span><span style="mso-tab-count: 2;">                        </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 70.9pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span><span style="mso-tab-count: 1;">            </span>Camilla Cosmelli</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 70.9pt; tab-stops: 125.25pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;">le luci e l’audio<span style="mso-tab-count: 1;">           </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 70.9pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span><span style="mso-tab-count: 1;">            </span></span><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt;" lang="EN-US">Stefano Litta<span style="mso-tab-count: 1;">     </span></span><span style="font-family: Times New Roman;"><span lang="EN-US"><span style="mso-tab-count: 3;"><span style="font-size: small;">                                   </span></span></span><span style="font-size: 11pt;" lang="EN-US"><span style="mso-tab-count: 1;">            </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0.3pt 0cm 0pt;"><span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></p>
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		<title>In aula, Berlinguer incalza sulla riforma del copyright</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[La crescita in Europa è una necessità non più rinviabile e le vie per concretizzarla non possono non tener conto della necessità di una nuova disciplina del copyright. Luigi Berlinguer riporta l&#8217;attenzione dell&#8217;aula su numeri e studi che dimostrano come il copyright rappresenti il 7 percento del PIL della nostra Europa. E, a nome del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La crescita in Europa è una necessità non più rinviabile e le vie per concretizzarla non possono non tener conto della necessità di una nuova disciplina del copyright. Luigi Berlinguer riporta l&#8217;attenzione dell&#8217;aula su numeri e studi che dimostrano come il copyright rappresenti il 7 percento del PIL della nostra Europa. E, a nome del gruppo S&amp;D, chiede al Presidente ed al Commissario una nuova disciplina del collective rights management.<span id="more-2115"></span>“La riforma urge, signor Commissario, e noi l&#8217;aspettiamo da tempo. È stata più volte annunciata con scadenze e date che non sono mai state rispettate, come da lei indirettamente ammesso. Aspettiamo questa direttiva da oltre due anni, così come auspichiamo che venga affrontato il tema della direttiva 48 IPRED e della direttiva 29 con un regime di eccezioni al passo con i tempi. Si è sperato che questa legislatura fosse quella costituente”.</p>
<p style="text-align: justify;">Berlinguer tratteggia in aula il clima sul tema: “Oggi il nostro dibattito è inquinato da ideologismi che contrappongono artificiosamente gli artisti ai diritti di libero accesso al web, con una contrapposizione nociva e sterile che paralizza. Occorre risolvere tutto ciò con idee giuridiche e tecnologiche innovative per un nuovo diritto d&#8217;autore, che parta anzitutto dalla gestione. Benché esistano proposte ed esperienze interessanti, l&#8217;idea non avanza”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Signor Commissario, con i brevetti lei ha avuto un successo importante e me ne complimento perché la stimo. Su questo argomento, invece, si ritarda. Perché? Sia lei che la relatrice, onorevole Gallo, avete parlato di difficoltà che effettivamente sussistono e che, come da lei dichiarato, giustificano in parte il ritardo. Il problema è che le attuali società di gestione esistenti e le case discografiche rappresentano interessi corposi che difendono il loro orto, il loro campo. Questo è l&#8217;ostacolo principale. No alla territorialità, no ad eccezioni ragionevoli, no a licenze collettive estese, no a incentivi verso nuovi modelli di business, no a una trasparenza migliore, no all&#8217;interoperabilità a format shifting. È tutta qui la sostanza del ritardo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La crescita &#8211; incalza  Berlinguer &#8211; dipende anche dalle misure di liberalizzazione rispetto agli ostacoli e ai privilegi che strozzano anche il mercato interno digitale. Fra queste vi è la necessità di visto che il copyright rappresenta il 7 percento del PIL della nostra Europa. Occorrono riforme ben fatte, che non creino oligopoli in grado di distorcere il mercato, le industrie culturali e le piccole società e di soffocare la diversità e la ricchezza culturale europea. Per questo noi auspichiamo che questa &#8220;primavera&#8221;, da tutti tanto attesa, finalmente arrivi”.</p>
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		<title>Web e diritto d&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 12:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna]]></category>
		<category><![CDATA[diritto d'autore]]></category>
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		<description><![CDATA[di Luigi Berlinguer È indubbio che, al tempo del web 2.0, realizzare una riforma della gestione dei diritti degli autori senza mortificare la creatività e le potenzialità della rete è compito difficile. Però perseguibile. Eppure la Commissione Europea  sembra non riuscire a svincolare la propria capacità di giudizio  da criteri di tutela del diritto d’autore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Luigi Berlinguer</em></p>
<p style="text-align: justify;">È indubbio che, al tempo del web 2.0, realizzare una riforma della gestione dei diritti degli autori senza mortificare la creatività e le potenzialità della rete è compito difficile. Però perseguibile. Eppure la Commissione Europea  sembra non riuscire a svincolare la propria capacità di giudizio  da criteri di tutela del diritto d’autore che appaiono onestamente pleonastici ed antiquati. E’ quello che abbiamo chiesto con forza ieri al Parlamento Europeo in un dibattito prioritario per domandare alla Commissione di presentare finalmente una proposta legislativa in materia. Da troppo tempo i cittadini, gli artisti, gli utenti europei attendono riforme importanti per modernizzare e rendere piu’ efficace il diritto d’autore. Eppure gli Stati Membri e la Commissione preferiscono far entrare dalla finestra e senza scrutinio democratico, tramite l’accordo ACTA, l’Anti Counterfeiting Trade Agreement,  proposte che rischiano di dare risposte insufficienti e molto conservatrici in materia di diritto d’autore.Sono in corso alcuni movimenti di opposizione molto forte all’ACTA, che dopo la firma degli Stati membri dovrà essere votato dal Parlamento Europeo. Giusto combattere energicamente la contraffazione, sia di prodotti artistici e sia farmaceutici. Tuttavia l’accordo vuole approfittare e introdurre surrettiziamente una normativa anti pirateria che sarebbe certamente necessario fosse approvata all’interno del sistema giuridico comunitario.Non è questa la strada che dobbiamo perseguire. Bisogna arrivare ad una riforma che sappia, perché è il nostro compito, conciliare diritto d’autore e diffusione della cultura. La Commissione Europea è reticente, nonostante i ripetuti appelli. Il Parlamento Europeo si è pronunciato su una proposta da me presentata perché venga  urgentemente avanzata dalla Commissione, non oltre la primavera, il testo della riforma sulla gestione dei diritti degli autori.Si deve partire da un assioma: la riforma del diritto d&#8217;autore è un fattore di crescita economica e culturale, come riportato in molti documenti recentemente pubblicati, quali l’ Internal Market Act, l’Agenda Digitale, il Rapporto Monti.Prodotti e servizi tutelati dal diritto d&#8217;autore contribuiscono per circa il 5-7% al PIL dell&#8217;UE. Un dato che mette in evidenza l&#8217; importanza di un&#8217;adeguata gestione di tali diritti, nonché della loro applicazione.D’altronde la crisi di credibilità delle stesse società di gestione  hanno spinto in primis forti gruppi di  artisti  a chiedere nuove regole.L&#8217;obiettivo principale della proposta legislativa dovrebbe essere adattare la gestione collettiva dei diritti d&#8217;autore per i prodotti intellettuali online, allo sviluppo di nuove tecnologie, andando veramente a beneficio degli artisti, migliorando l’accesso alle opere, con prezzi più adeguati che permettano agli utenti di poterne disporre grazie ad una maggiore concorrenza, e non grazie alla pirateria.Ma le ventilate misure penali contro la pirateria non possono essere l’asse su cui si forma la futura legislazione sul copyright: la riforma delle società degli autori è uno di questi nodi chiave. Si tratta di adattare il diritto d&#8217;autore alle nuove tecnologie, alle potenzialità in esse implicite, riconoscendo le necessità del mercato interno rispetto alla  concorrenza degli USA, ma soprattutto ponendosi nuovi modelli e paradigmi culturali. Non si può non tener conto che internet supera i confini nazionali, e i fornitori di prodotti intellettuali online devono poter acquisire licenze paneuropee, multiterritoriali.Dobbiamo da una parte continuare a garantire protezione, tutela e giusta remunerazione al lavoro degli artisti, ma serve un nuovo e migliore equilibrio tra gli stessi artisti e le società di gestione. Occorre una governance trasparente e democratica all&#8217;interno delle società di gestione, per promuovere e tutelare la diversità culturale in Europa, un principio al quale il Parlamento Europeo non può abdicare, come ha bene espresso il Gruppo Socialista e Democratico tra le proprie priorita’.Si tratta di disciplinare la gestione collettiva del diritto d&#8217;autore e dei diritti connessi rispettando la specificità dell&#8217;era digitale e tutelando la diversità culturale europea. Questa doveva essere la legislatura costituente sul diritto d&#8217;autore, un impegno che si era presa la Commissione  Europea, la quale non potrà più tergiversare né apparire ostaggio di lobbies,  sotto la pressione di grandi società ostili non alla riforma, ma a ogni riforma. Non si può difendere il passato né conservare il presente: occorre una vera e ambiziosa riforma</p>
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		<title>Monti: “In quest’aula ho visto crescere l&#8217;influenza della vita democratica dell&#8217;Europa”</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>

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		<description><![CDATA[“Quando avrà concluso il suo lavoro in Italia potrebbe andare in Grecia a risolvere anche lì i problemi che ci sono?”. Chi parla è il capogruppo dei Liberaldemocratici al Parlamento europeo, l&#8217;ex premier belga Guy Verhofstadt. Chi riceve è Mario Monti. Ha appena concluso il suo intervento alla plenaria dell&#8217;Europarlamento, a Strasburgo. “Finalmente un vero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Quando avrà concluso il suo lavoro in Italia potrebbe andare in Grecia a risolvere anche lì i problemi che ci sono?”. Chi parla è il capogruppo dei Liberaldemocratici al Parlamento europeo, l&#8217;ex premier belga Guy Verhofstadt. Chi riceve è Mario Monti. Ha appena concluso il suo intervento alla plenaria dell&#8217;Europarlamento, a Strasburgo. “Finalmente un vero federalista europeo» &#8211; commentaVerhofstadt,sottolineando «il lavoro impressionante fatto in Italia, che ha rimesso sulla buona strada”<span id="more-2157"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il capogruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, l&#8217;austriaco Hannes Swoboda riprende una frase poco prima detta da Monti: “Lei prima ha fatto un lapsus, ha detto di essere stato eletto dal Parlamento europeo. Non è ancora vero, ma oggi noi lo avremmo eletto. Dopo la fine del suo mandato come capo del governo italiano torni qui per «essere eletto» in modo da avere un euro forte”.</p>
<p style="text-align: justify;"> &#8221;Le sono grato &#8211; dice il capogruppo francese dei Popolari, Joseph Daul &#8211; per aver evitato in tutti i modi le logiche di intergovernamentalismo. La maggioranza del Parlamento europeo le è in debito per questo. Il Parlamento vorrebbe far sentire anche la voce di un&#8217;Europa basata sulla solidarietà, responsabile, un&#8217;Europa integrata e politica. In questo, può contare sul Parlamento europeo come alleato&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Maroš Šefčovič, rappresentante della Commissione: “Il governo Monti ha saputo adottare un numero di misure sulle pensioni, le tasse e l&#8217;amministrazione pubblica che hanno contribuito a stabilizzare la situazione. La Commissione europea sostiene queste riforme decisive e richiama l&#8217;attenzione sulla lotta alla disoccupazione giovanile”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il discorso di Monti</strong><br />
<strong>L’omaggio al Parlamento europeo</strong>. “<em>Signor Presidente, è un grande onore per me e per il Governo italiano essere stato invitato al Parlamento europeo in seduta plenaria, per poter pronunciare alcune parole. Per me è davvero un&#8217;emozione trovarmi in questo luogo. Ricordo la prima occasione di incontro che ebbi con il Parlamento europeo nel gennaio 1995, per le audizioni per la conferma a membro della Commissione europea. Da allora, per dieci anni, il Parlamento è stato per me un interlocutore decisivo e ho visto crescere l&#8217;influenza della vita democratica dell&#8217;Europa in quest&#8217;Aula, nell&#8217;Aula di Bruxelles e nelle aule della Commissione e ho sempre trovato che, per la Commissione, di cui facevo parte – e saluto i rappresentanti della Commissione – il Parlamento fosse un alleato fondamentale nel portare avanti la costruzione europea.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La responsabilità.</strong> “… <em>Vi posso assicurare che per me la responsabilità che sento verso il mio paese è indissociabile dalla responsabilità che sento come italiano verso l&#8217;Unione europea. (Applausi) Ho visto troppe volte da Bruxelles, come Commissario, governi nazionali giocare il ruolo di accusatori delle Istituzioni europee dopo che avevano partecipato a decisioni prese presso le Istituzioni europee. Ebbene, io mi sono ripromesso di non fare mai questo brutto scherzo all&#8217;Unione europea (Applausi)</em><br />
<em>e spiego sempre ai miei concittadini, in Parlamento e altrove, che i sacrifici importanti e le riforme difficili ai quali i cittadini italiano sono chiamati in questo momento, non sono imposti dall&#8217;Europa: sono necessari per il miglioramento della vita economica, sociale e civile italiana e soprattutto nell&#8217;interesse dei nostri figli. Si tratta anche di qualcosa che l&#8217;Europa ci chiede di fare e raccomanda di fare ma non devono essere imputate all&#8217;Unione europea.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avvicinare l’opinione pubblica italiana all’Europa</strong>. <em>“Io sento molto la responsabilità di guidare in questo momento un paese che ha una materia prima sempre più rara nell&#8217;Unione europea: cioè un&#8217;opinione pubblica favorevole all&#8217;integrazione e alla costruzione europea. Sento il dovere di non dissiparla, ma di coltivarla questa materia prima e quindi mi sento di dover praticare con cura questa necessità di persuadere i cittadini, ma sulla base di argomenti di sostanza, e non solo e non tanto sulla base dei vincoli europei. In ogni occasione che mi si presenta, invito i miei colleghi di altri governi di Stati membri a usare la stessa attenzione e lo stesso riguardo verso questa nostra fondamentale costruzione comune.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Italia.</strong> <em>“L&#8217;Italia in questo momento è impegnata, signor Presidente, onorevoli deputati, in una complessa corsa all&#8217;uscita dall&#8217;emergenza. Credo che stiamo gradualmente riuscendo a togliere il nostro paese dalla zona d&#8217;ombra in cui per qualche momento è stato collocato, come possibile fonte di problema, di contagio, di focolaio nell&#8217;eurozona. Stiamo compiendo tutti gli sforzi necessari in termini di consolidamento di bilancio e in termini di riforme strutturali. Voglio ricordare preso l&#8217;estate scorsa dal mio predecessore, Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, di portare il bilancio dello Stato italiano in pareggio già nel 2013, cioè un paio di anni prima degli altri Stati dell&#8217;Unione europea – impegno che venne preso in condizioni di emergenza – è stato mantenuto dal mio governo, che non ha chiesto di modificarlo, pur essendo molto gravoso: si tratta di un impegno che competerà un avanzo primario del 5 percento circa del prodotto interno lordo al netto del pagamento degli interessi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La determinazione.</strong> “<em>Siamo determinati a raggiungere rapidamente questo riequilibrio dei conti pubblici, così come siamo determinati, con la particolare configurazione di governo e di rapporto con il Parlamento che esiste in questo momento in Italia, a compiere molto rapidamente le riforme strutturali necessarie”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il riposizionamento dell’Italia nell’ UE.</strong> “<em>Naturalmente l&#8217;Italia, via via che si consolida in una posizione di sicurezza – e la strada da compiere è ancora lunga ma sono molto incoraggiato da quanto sta accadendo – sarà un paese che non si limiterà a recepire in modo passivo gli orientamenti politici dell&#8217;Unione europea bensì un paese che vorrà contribuire sempre di più a determinare questi orientamenti e a giocare il ruolo che naturalmente spetta a un grande paese fondatore dell&#8217;Unione europea e a una delle più grandi economie dell&#8217;eurozona”. (Applausi)</em></p>
<p><strong>I rapporti con Germania e Francia.</strong> “<em>È in questo spirito che sono stato felice di accogliere l&#8217;invito a una collaborazione stretta rivolto all&#8217;Italia dal Cancelliere tedesco e dal Presidente della Repubblica francese e ho sempre sottolineato con loro, fin dal primo nostro incontro triangolare, che il contributo che l&#8217;Italia intende portare a quel tavolo è un contributo orientato al metodo comunitario, che riconosce la priorità delle Istituzioni europee e che intende coltivare sempre tutte le possibilità per costruire dei ponti anziché delle separazioni rispetto a quei paesi che non sono ancora nell&#8217;eurozona e a quelli che avessero manifestato l&#8217;intendimento di non fare mai parte dell&#8217;eurozona. Credo sia importante per l&#8221;Unione europea essere inclusiva, non esclusiva”.</em></p>
<p><strong>L’euro.</strong> “<em>Signor Presidente, mi sia consento, dato il tema specifico &#8220;Crisi economica, crescita e occupazione&#8221; della presente sessione, soffermarmi un momento su quello che io considero il rischio principale di questa fase della vita europea. L&#8217;euro è stato il perfezionamento più ambizioso finora della costruzione comunitaria: tutto possiamo permettere ma non che diventi un fattore di disgregazione e di separazione fra europei. Questo rischio c&#8217;è ed è a portata di mano – lo credo e me lo auguro e ci impegniamo per questo – la soluzione della crisi dell&#8217;eurozona. Ma ritengo che dobbiamo dedicare altrettanti sforzi al recupero di uno spirito unitario di appartenenza a un unico progetto. La crisi dell&#8217;eurozona ha fatto nascere troppi risentimenti, ha ricreato troppi stereotipi, ha diviso gli europei a seconda delle latitudini, ha diviso gli europei in Stati centrali e Stati periferici. Tutte queste classificazioni sono da rifiutare decisamente. (App</em>lausi)</p>
<p><strong>La forza della “periferia”.</strong> <em>Io sono il rappresentante di uno Stato considerato geograficamente periferico e non ho niente da obiettare a questa connotazione geografica; allo stesso tempo ho da osservare che Stati centrali – e lo è stata anche l&#8217;Italia dal punto di vista della responsabilità, se vogliamo – a cominciare dalle due maggiori economie dell&#8217;eurozona, la Germania e la Francia, sono stati all&#8217;origine della crisi del Patto di stabilità e di crescita e della sua limitata credibilità nel 2003 quando, con la complicità dell&#8217;Italia che presiedeva allora il Consiglio Ecofin, quei due paesi hanno preferito esercitare la loro influenza politica sugli altri Stati membri per, in buona sostanza, rompere il meccanismo di enforcement e di applicazione delle regole. Questo è un fatto che oggi viene riconosciuto dai governanti sia di Germania sia di Francia, quindi non sto dicendo niente di sgradevole verso i miei colleghi, Cancelliere tedesco e Presidente della Repubblica francese. Ma è un fatto che un grande vulnus alla credibilità della disciplina di bilancio è venuto dal punto centrale dell&#8217;eurozona, che aveva con grande merito storico istituito e promosso quella disciplina di bilancio.</em></p>
<p><strong>Le responsabilità condivise.</strong> “<em>Non possiamo quindi dimenticare che ci sono responsabilità del centro, così come della periferia, perché è vero che diversi Stati della periferia, in qualche momento – anche quello che qui rappresento – (Applausi)</em><br />
<em>si sono troppo lasciati andare verso l&#8217;indisciplina di bilancio. Ma non esistono nell&#8217;Unione europea, signor Presidente, onorevoli deputati, i buoni e i cattivi. Dobbiamo tutti sentirci corresponsabili sia per le cose fatte in passato sia, soprattutto, nella costruzione dell&#8217;avvenire.</em> (Applausi)</p>
<p><strong>Il Patto di stabilità.</strong> <em>In fondo, abbiamo impiegati otto faticosi anni, nei quali gli Stati membri, la Commissione – in primo luogo la Commissione, mi fa piacere riconoscerlo e sottolineare, quella grande Istituzione che è il motore dell&#8217;integrazione europea – e il Parlamento – che ha avuto negli ultimi anni un ruolo sempre maggiore – queste Istituzioni hanno dovuto impiegare otto anni per ricostruire faticosamente una credibilità per il Patto di stabilità e di crescita e voglio rendere omaggio al ruolo che questo Parlamento ha avuto in particolare con il Six Pack, costruzione che ha introdotto una credibilità nella disciplina ancora superiore a quella che il Consiglio aveva messo in opera</em>.</p>
<p><strong>Il Parlamento, fattore di disciplina.</strong> <em>Quindi, quando si pensa che i Parlamenti siano, nella realtà di questa fase storica, dei fattori di indisciplina rispetto agli Esecutivi – il che è vero a volte sul piano nazionale ma mi fa piacere riconoscere oggi che non è vero sul piano europeo – ebbene, questo Parlamento, grazie al proprio lavoro, è diventato un fattore di disciplina. (Applausi)</em></p>
<p><strong>Il no alle Olimpiadi.</strong> <em>Adesso io non penso che questo sia il momento di archiviare il momento della disciplina di bilancio, soddisfatti perché abbiamo il fiscal compact e di passare a un&#8217;altra pagina dell&#8217;agenda europea, quella della crescita. Io penso che dobbiamo conciliare entrambi questi aspetti. E ciò anche nella vita quotidiana dei nostri paesi. Ieri ad esempio, con i miei colleghi nel Consiglio dei Ministri a Roma, ho dovuto prendere una decisione difficile e impopolare: quella di negare la garanzia finanziaria dello Stato italiano a un magnifico progetto per portare a Roma le Olimpiadi del 2020. C&#8217;è stata molta delusione in Italia per questa decisione, a Roma soprattutto. Ma abbiamo argomentato – e ho l&#8217;impressione che l&#8217;opinione pubblica italiana abbia capito – che l&#8217;imperativo essenziale per l&#8217;Italia oggi, nel proprio interesse e nell&#8217;interesse dell&#8217;Europa – e la settimana scorsa negli Stati Uniti, a Washington ho avuto la testimonianza di quanto la stabilità dell&#8217;eurozona venga considerata un bene essenziale anche per l&#8217;economia mondiale – è un altro e che quindi, in questo momento, ogni gesto di rinvio al futuro di possibili oneri di quantificazione incerta non appare in linea con la responsabilità che noi governanti dobbiamo assumerci – anche se troppo spesso elusa in passato in tutti i paesi – ossia quella di evitare di scaricare oneri sul futuro e sulle generazioni future. Mi auguro quindi che ci siano altre occasioni per grandi eventi in Italia, così com&#8217;è avvenuto tante volte in passato, in cui l&#8217;Italia ha potuto dare un suo contributo alla cultura, allo sport e a manifestazioni a livello europeo. Ma credo che anche queste siano piccole testimonianze che dobbiamo offrire per dimostrare che la disciplina di bilancio non è una recente acquisizione che vogliamo al più presto toglierci dalle spalle, ma è un nuovo modo di vivere la vita civile. (Applausi)</em></p>
<p><strong>La crescita.</strong> <em>Al tavolo del Consiglio europeo, signor Presidente, l&#8217;Italia sta portando con crescente intensità la voce della crescita, proprio perché si sente la coscienza a posto perché fa al proprio interno tutto quello che è necessario per la disciplina di bilancio. Ebbene, il Consiglio europeo del 30 gennaio, al quale farà seguito quello del 1° marzo, ha molto da dire e ancor più da fare sulla crescita. Io so quanto questo Parlamento interpreti nel suo lavoro quotidiano, nelle sue grandi mozioni, così come nelle sue puntuali decisioni sui singoli progetti, l&#8217;imperativo della crescita</em>.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia si batte perché alle parole seguano i fatti.</strong> <em>L&#8217;Italia ha chiesto e ottenuto, per esempio in sede di Consiglio europeo, di privilegiare in misura maggiore che nel recente passato la crescita tra gli obiettivi della politica economica. Questo è perfettamente possibile senza mettere in discussione la disciplina: basta uscire da certi luoghi comuni. Per esempio, il mercato unico – la prima costruzione dell&#8217;integrazione europea – ha ancora molto da dire e molto da dare per la crescita economica europea. Il Commissario Barnier è stato il grande protagonista della più recente iniziativa della Commissione, l&#8217;Atto sul mercato unico, che contiene in sé un grandissimo potenziale di crescita. Nel Consiglio europeo l&#8217;Italia si batte perché alle parole seguano i fatti, in modo accelerato e in modo che i capi di governo si espongano personalmente con la loro visibilità e che diano il massimo rilievo politico, per evitare che il mercato unico sembri una grigia collezione di infinite direttive e regolamenti. Il mercato unico è il corpo e, per certi aspetti, l&#8217;anima dell&#8217;integrazione europea, e abbiamo chiesto di svilupparlo fortemente. Un altro esempio – e ripeto qui qualcosa che ho detto al Consiglio europeo: benissimo il fiscal compact, benissimo aver rafforzato così per la quarta o quinta volta l&#8217;armamentario della disciplina di bilancio. Ma non è necessario fare almeno in parte lo stesso lavoro per la disciplina dell&#8217;integrazione economica del mercato unico? (Applausi)</em></p>
<p><strong>Seri e incisivi meccanismi di sanzioni.</strong> <em>Perché dobbiamo avere, com&#8217;è giusto che abbiamo, seri e incisivi meccanismi con sanzioni per la disciplina di bilancio e uno Stato membro che viola le regole del mercato unico può persistere in questa violazione per quattro-cinque anni, finché la Commissione non supera tutti gli stadi della procedura per arrivare alla Corte di giustizia? Sono queste limitazioni dell&#8217;integrazione europea che sono responsabili, tra l&#8217;altro, del cattivo funzionamento della stessa zona euro, quale area monetaria ottimale. Benissimo aver dedicato tanta attenzione all&#8217;unione monetaria e alla disciplina di bilancio che deve accompagnarla; malissimo non aver dedicato altrettanta attenzione all&#8217;unione economica, che è il pilastro su cui poggia l&#8217;unione monetaria. È giunto il momento di prestare tutti insieme maggiore attenzione a questo aspetto</em>.</p>
<p><strong>Gli stability bond.</strong> <em>Per quanto riguarda la crescita … gli stability bond, su cui questo Parlamento si è pronunciato a larghissima maggioranza, sono uno strumento che io stesso ho promosso in altre sedi senza mai considerarli una possibile fonte di indisciplina di bilancio. Sono uno strumento per una maggiore integrazione dei mercati finanziari che, se correttamente costruiti secondo le linee del Libro verde della Commissione e della relazione approvata oggi dal Parlamento europeo, può anzi contribuire a rendere più disciplinante l&#8217;azione dei mercati finanziari nei confronti dei bilanci pubblici. È solo un esempio di strumenti che possono essere messi in atto, rispettando le diverse sensibilità: se un grande paese ritiene che gli stability bond debbano venire un po&#8217; più avanti anziché un po&#8217; prima, anche questa sensibilità andrà rispettata purché non si dica che è pericoloso studiarli. Credo che un giorno verrà anche il momento – ma fra qualche tempo – per riconsiderare se l&#8217;attuale trattamento riservato all&#8217;atto economico dell&#8217;investimento privato, ma anche pubblico, sia oggi quello più adeguato. Benissimo che nelle nostre Costituzioni adesso, a seguito del fiscal compact, si introduca la regola del pareggio di bilancio strutturalmente corretto; un po&#8217; meno bene averla chiamata golden rule. Questa è un&#8217;importante disciplina ma una volta, anche nella cultura economica tedesca, la golden rule era quella che stabiliva che ci potesse essere un indebitamento dello Stato ma solo fino al limite degli investimenti pubblici; cioè si può finanziare col debito quella che è formazione di capitale.(Applausi)</em></p>
<p><strong>Un giorno l&#8217;Europa…</strong> “<em>Un giorno l’Europa, completata la grande trasformazione che – per merito soprattutto della Germania – abbiamo compiuto in questi anni verso la cultura della disciplina, potrà permettersi, senza eluderla o attenuarla, di considerare in modo più freddo e pacato anche strumenti per la crescita come questi. L&#8217;ultima considerazione, signor Presidente, che ho poco tempo di sviluppare: mi permetto di fare riferimento a un articolo apparso stamani sulla stampa francese, italiana e tedesca e che reca la mia firma unitamente a quella dell&#8217;onorevole Sylvie Goulard. Noi abbiamo bisogno di conciliare – cosa che per ora non ci riesce tanto bene – integrazione, di cui abbiamo bisogno in dosi sempre maggiori, e democrazia, alla quale non vogliamo certo rinunciare.</em></p>
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