Il mercato dei diamanti: come funziona?

Investire nei diamanti? Investire nel mercato dei diamanti non è paragonabile ai prodotti di investimento finanziari: è un modo di monetizzare una parte dei propri risparmi, una sorta di patrimonializzazione, che a differenza del settore immobiliare costa molto di meno. Con soli 5-10mila euro è possibile acquistare delle piccole gemme che poi possono essere lasciate in eredità ai figli. Non sarà necessario pagare tasse di successione, né altre tasse come la capital gain o eventuali imposte patrimoniali.
Dopo aver pagato l’Iva sull’acquisto, non sono previsti altri oneri. I diamanti sono beni di libera circolazione: è possibile trasferirli ovunque, anche all’estero, se sono accompagnati da una attenta e precisa documentazione di provenienza.

Come è possibile presentare un’offerta? Il primo principio è la trasparenza. Ad oggi il mercato delle quotazioni diamanti è sotto controllo degli istituti più radicati sul nostro territorio: tra queste possiamo citare le banche di credito cooperativo e le casse rurali dell’Iccrea. Il detto dice: un diamante è come un quadro, ovvero una gemma è unica nel suo valore, non esistono valutazioni oggettive. I diamanti più preziosi sono quelle per colore, purezza e taglio. Il peso migliore è tra mezzo carato e un carato, il peso ideale per una facile collocazione ul mercato da parte degli istituti bancari.

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